DESTINATION JUNGLE
Destination Jungle è un tour operator locale (Destination Management Company), creato con l’obiettivo di portare qualità di servizio, professionalità e creatività al mercato del turismo in Uganda.
Dal 2008, anno di fondazione della società, fino ad oggi, Costantino Tessarin ha raggiunto questi obiettivi grazie al grosso impegno dedicato alla scelta dei collaboratori, la qualità dei servizi, la creatività, il rapporto qualità/prezzo e soprattutto all’ attenzione e vicinanza nei confronti del cliente.
ITINERARI / PACCHETTI DI VIAGGIO
DJ UGANDA SAFARI 10 GIORNI 9 NOTTI – I SEGRETI DELLA KARAMOJA E DEL PARCO DELLA VALLE DEL KIDEPO
Destination Jungle in collaborazione con Karamoja Tourism and Conservation Initiative (KTCI) per un programma di eco-turismo in Karamoja
Questo programma di incontro con la regione della Karamoja in Uganda è un itinerario cultural molto special, che Destination Jungle vorrebbe offrire nel rispetto delle culture e dell’ambiente dei posti che si visitano. Per tale ragione, abbiamo deciso di associarci alla Karamoja Tourism and Conservation Initiative (KTCI) per la realizzazione del programma. Fondata nel 2017, la KTCI ha lo scopo di promuovere e coordinare attività turistiche in Karamoja, ponendo priorità al rispetto dell’ambiente e dei popoli locali. Ciò si potrà ottenere proponendo un programma che sia anche un viaggio di scoperta storica, geografica, delle tradizioni e culture. Infatti verranno messi a disposizione guide locali che saranno garanzia degli incontri e della trasmissione di informazioni di cui i visitatori potranno beneficiare.
La regione della Karamoja
La regione della Karamoja situate nel Nord – Est dell’Uganda, ha una superficie di circa 27 mila 600 chilometri quadrati e una popolazione di circa 1 milione di abitanti (censo del 2014). Da un punto di vista amministrativo, si suddivide in 8 distretti ovvero: Abim, Amudat, Kaabong, Kotido, Moroto, Napak, Nabilatuk e Nakapiripirit. La città capital della regione è Moroto con circa 15.000 abitanti.
L’ambiente qui caratteristico è la savanna, con qualche area periferica più fertile e qualche monte.
Il popolo Karimojong
Da un punto di vista etnico, gli abitanti della Karamoja, chiamati generalmente “karimojong”, sono Nilo – Amitici che entrarono nella Karamoja circa 400 anni fa provenendo dall’Ethiopia. Erano guerrieri e pastori e prevalsero facilmente sugli abitanti presenti nella regione, perlopiù agricoltori, sospingendoli nella parti alte montagnose, dove si trovano tuttora (i Tepeth del Monte Moroto e Monte Napak e i Kadama del Monte Kadam). Ancora oggi la maggior parte dei Karimojong (80%) vive in un ambiente rurale, in villaggi costruiti con fango e legno e seguendo unbo stile di vita tradizionale. Sono agro-pastori, che mantengono le proprie mucche, ma anche capre, pecore, asini e cammelli. Coltivano sorgo, mais, miglio, verdure oltre a frutti selvatici, funghi e radici. Hanno un loro sistema organizzativo tradizionale che li mantiene uniti, con un consiglio degli Anziani che prende le decisioni più important.
Con questo programma di viaggio farete esperienza diretta e vera di contatto con alcuni gruppi tribali Karimojong, tra cui i Tepeth, i Matheniko, Jie e gli IK
Itinerario
Giorno 1 – Entebbe – Kampala
Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Entebbe dove saremo ad aspettarvi per il benvenuto e il trasferimento all’hotel in Kampala, Cassia Lodge / Skys Hotel. BB
Giorno 2 – Il Nilo – Ssesibwa – Jinja – Monte Elgon
Dopo la colazione, partenza da Kampala per Jinja, capoluogo dei Basoga, dove si trova la leggendaria sorgente del fiume Nilo dal Lago Vittoria.
Una sosta sarà fatta alle cascate Ssesibwa, sito storico – culturale di rilievo, dove la leggenda narra della presenza degli spiriti della religione tradizionale, come lo spirito dell’acqua (Mukasa), della caccia (Ddungu), dell’arcobaleno (Musoke) e della fertilità. A Jinja potrete visitare le sorgenti del Nilo e il palazzo del regno dei Basoga a Bugembe. Pranzo in ristorante. Proseguimento per il Monte Elgon, con arrivo a Sipi per la cena e il pernottamento, Sipi River Lodge / Lacam Lodge. Pensione Completa
Giorno 3 – Cascate Sipi – Nyeru – Soroti
Presto al mattino, dopo la colazione, ci sarà un trekking per vedere da vicino alcuni tratti delle cascate Sipi, in una zona stupenda per la vegetazione, le coltivazioni di bananeti e del caffè più pregiato in Uganda, la qualità Bugisu e per gli scorci panoramici sulla vallata della Karamoja. Pranzo al lodge. Nel pomeriggio spostamento verso Soroti, con visita al sito archeologico delle pitture rupestri Nyero Rock Paintings, dove si trova il più bello esempio di pitture rupestri in Uganda. Cena e pernottamento a Soroti, Soroti Hotel o simile. Pensione Completa
Giorno 4 – Karamoja – Monte Napak – Moroto
Dopo la colazione, il viaggio prosegue attraverso Katakwi nella regione dei popoli Upe e Bokora (i Karimojong della parte sud e centrale della Karamoja), dove si trovano le riserve di Pian Upe e Bokora, all’ingresso nella vallata della Karamoja. Questa è una regione di savana alberata semi-arida, con vegetazione di euforbie ed acacie e con una popolazione animale che comprende gli struzzi, le gazzelle dik dik, iene e bufali. Ci saranno soste nei punti panoramici, per fare esperienza culturale con le comunità Tepeth ai piedi del Monte Napak, una delle principali cime della Karamoja, un vulcano estinto attorno al quale si concentrano vari siti archeologici e si trova anche una cascata. Pranzo al sacco e proseguimento fino a Moroto, cittadina capoluogo della regione della Karamoja ai piedi del Monte Moroto. Il trasferimento potrebbe durare fino a 7 ore a seconda delle condizioni delle strade. Se il tempo lo consente, lungo il percorso possibile fare una sosta all’Ospedale di matany, il più grande in Karamoja, fondato da Missionari Italiani.
Cena e pernottamento al Kara Tunga Guest House / Moroto Hotel. Pensione Completa
Giorno 5 – Karamoja – Matheniko – Tepeth
Dopo la colazione, la giornata sarà dedicata all’incontro culturale con le realtà della karamoja. In mattinata ci si sposta nelle comunità che vivono sulle montagne attorno a Moroto, i Tepeth. Questi sono gli abitanti originari della Karamoja, che furono cacciati da altre tribù Karimojong e hanno trovato rifugio ai piedi delle montagne attorno a Moroto, dove si trovano le loro caratteristiche “manyattas”. Potrai fare esperienza diretta della vita quotidiana in Karamoja e porterai con te qualche regalo di ringraziamento per le comunità che si visitano. Rientro all’hotel per il pranzo.
Nel pomeriggio visita alle comunità dei Matheniko di pianura. Questi sono una tribù di pastori semi-nomadi allevatori di mucche; in passato erano ben noti per le loro razzie di mucche nelle tribù confinanti. Il loro stili di vita oggi sta lentamente cambiando verso un modello di agricoltura stanziale. I Matheniko si vestono con i loro abiti tradizionali e si potrà organizzare anche un esempio delle loro danze o “edonja”. Se il tempo lo consente, visita alle antiche pitture rupestri a 40 km da Moroto, circa un’ra di strada.
In serata visita al Museo della Karamoja e al mercato cittadino. Cena e il pernottamento, Kara Tunga Guest House / Moroto Hotel. Pensione Completa
Giorno 6 – Karamoja – Jie – Kotido
Dopo la colazione, si lascia Moroto in direzione di Kotido più a nord, passando attraverso aree di pastorizia. Vicino a Kotido si trovano i villaggi dei Jie, un piccolo gruppo etnico Karimojong. Molte belle e caratteristiche sono le danze tradizionali Jie. I Jie si riconoscono dalle incisioni sulla pelle del viso. Pranzo lungo il percorso. Cena e pernottamento al Kotido Resort / Kotido Guest House. Pensione Completa
Giorno 7 – Karamoja – Kidepo – Dodoth – Ik
Dopo la colazione, spostamento nelle zone pianeggianti vicino a Loyoro per incontrare le comunità Dodoth. Pastori per tradizione, i Dodoth vi racconteranno le loro storie e come allevano le vacche. Poi si salirà sulle montagne vicino a Molungole per incontrare le comunità degli IK. Gli IK sono un piccolo gruppo etnico Karimojong e vivono di produzione del sorgo e miglio e di apicoltura. Gli anziani di questo gruppo sono noti per il fatto di raggiungere un’età molto avanzata rispetto ad altri gruppi etnici, fino anche a cento anni di età. In serata si fa rientro al lodge nel Kidepo, cena e pernottamento alle bandas della Uganda Wildlife Authority (oppure con supplemento al Kidepo Savannah Lodge o Apoka Safari Lodge). Pensione Completa
Giorno 8 – Parco Nazionale Valle del Kidepo
Dopo la colazione presto al mattino, ci saranno le esplorazioni per il safari fotografico tra le piste del parco nazionale Valle del Kidepo, uno dei gioielli dell’Africa dell’Est. In particolare si esplora la regione della valle del fiume Narus. Nel Kidepo ci sono specie di mammiferi predatori non presenti in altri parchi in Uganda, come il ghepardo, la iena rigata, il cane cacciatore. Si annoverano oltre 80 specie di mammiferi e 465 specie di volatili. Pensione completa al lodge, pernottamento alle bandas della Uganda Wildlife Authority (oppure con supplemento al Kidepo Savannah Lodge o Apoka Safari Lodge). Pensione Completa
Giorno 9 – Kidepo – Gulu
Di mattina ultimo safari fotografico o camminata naturalistica nel parco del Kidepo. Pranzo e proseguimento per Gulu, città della regione Acholi. Cena e pernottamento al Bomah Hotel oppure Comboni Samaritans of Gulu Cottages. Pensione Completa
Giorno 10 – Gulu – Kampala
Termine del programma con rientro a Kampala in serata e trasferimento all’aeroporto di Entebbe per il volo serale. Pranzo lungo il percorso. Mezza Pensione
DJ UGANDA E RUANDA 13 GIORNI 12 NOTTI - MILLE COLLINE SAFARI
Giorno 1 – Entebbe
All’arrivo all’Aeroporto Internazionale di Entebbe saremo ad aspettarvi per il benvenuto e per il trasferimento all’hotel, 2Friends Guest House / Boma Hotel / Buvi Lodge. BB
Giorno 2 – Il Parco Nazionale Murchison Falls
Dopo colazione, comincerete la vostra avventura in Uganda spostandovi in direzione Nord-Ovest, verso la città di Masindi e l’area di conservazione Murchison Falls, la più grande in Uganda, che offre stupendi paesaggi di savana di acacie nel Nord e foreste tropicali nel Sud. La prima esperienza di incontro con animali sarà la camminata nella Riserva di Ziwa, un progetto di conservazione che ha riportato in Uganda i rari rinoceronti bianchi. Avrete l’opportunità di camminare al fianco di questi enormi mammiferi nel loro ambiente naturale. Pranzo in ristorante. Subito dopo Masindi entrerete nel Parco Nazionale Murchison Falls. In serata si arriva al lodge, per la cena e il pernottamento al Murchison River Lodge cottage / Paraa Safari Lodge (C) o Bwana Tembo Lodge / Pakuba Lodge (E). Pensione Completa
Nota: Il trasferimento odierno dura circa 6 ore delle quali parte su strade sterrate nel parco.
Giorno 3 – Il Parco Nazionale Murchison Falls
Presto al mattino dopo la colazione si parte per un safari fotografico mattutino, dove potrai avere l’opportunità di incontrare leoni, giraffe, elefanti, bufali, numerose specie di antilopi e coloratissimi volatili che popolano il parco. Raggiungerete il delta del Nilo nel Lago Alberto tra pezzi di savana difficilmente scordabili. Rientro al lodge.
Dopo pranzo altra escursione, stavolta in battello: risalirete il Nilo fin quasi a raggiungere la base delle cascate. Godrete della vista di numerosi animali, tra cui ippopotami e coccodrilli, oltre a elefanti, antilopi e numerosissime specie di uccelli. Proseguite l’escursione con una camminata fino al “Top of the Falls”, la sommità delle cascate, dove il Nilo si restringe in una stretta gola di soli 7 metri prima di compiere un salto di 43 metri scendendo nella Rift Valley Albertina, creando un ruggito assordante e una serie di spruzzi e arcobaleni incantevoli. Rientro al lodge per la cena e il pernottamento, Murchison River Lodge cottage / Paraa Safari Lodge (C) o Bwana Tembo Lodge / Pakuba Lodge (E). Pensione Completa
Giorno 4 – La Rift Valley albertina e la città di Fort Portal
Dopo colazione lascerete il parco in direzione sud, passando tra posti stupendi e punti panoramici lungo la Rift Valley Albertina. Passerete tra verdi piantagioni di canna da zucchero, di tè, di banane, di caffè. Attraverserete Hoima, capitale del Regno del Bunyoro e la foresta di Bugoma. Proseguimento per Fort Portal, la capitale del Regno del Tooro ai piedi dei Monti Rwenzori e la regione dei laghetti craterici Kasenda. Pranzo lungo il percorso. Cena e pernottamento al Primate Lodge / Crater Safari Lodge (C) oppure Isunga Lodge / Chimpanzee Forest Guest House (E). Pensione Completa
Nota: Il trasferimento odierno sarà lungo, dalle 6 alle 8 ore a seconda delle condizioni delle strade.
Giorno 5 – Il Parco Nazionale di Kibale – Bigodi – Queen Elizabeth
Dopo colazione ci sarà il trekking degli scimpanzè nel Parco Nazionale della Foresta di Kibale. Qui si possono vedere anche altre specie di primati, tra cui colobi bianchi e neri, scimmie dalla coda rossa, scimmie velvet. La foresta di Kibale ha la più alta concentrazione di scimpanzè in Uganda, circa mille su una popolazione totale rimanente di circa cinquemila; grazie a questo progetto di “ecoturismo” avviato dall’Istituto Internazionale Jane Goodal oggi si può parlare di conservazione della foresta e dei suoi primati. Per pranzo avete la possibilità di assaggiare il cibo locale (esperienza molto interessante). Nel pomeriggio, organizzeremo una camminata guidata nella comunità locale di Bigodi, un modo per conoscere da vicino gli usi e le tradizioni dei popoli Batoro e Bakiga che abitano nelle zone limitrofe della foresta. In serata breve spostamento al Parco Nazionale Queen Elizabeth, con cena e pernottamento al Mweya Safari Lodge / Katara Lodge (C) o al Ihamba Lakeside Safari Lodge / Enganzi Lodge (E). Pensione Completa
Giorno 6 – Il Parco Nazionale Queen Elizabeth
Dopo una tazza di caffè davvero presto, partenza per un safari fotografico nel parco Queen Elizabeth nell’ora migliore per ricercare i leoni, il raro leopardo, le mandrie di elefanti e bufali, i kobs ugandesi, la iena maculata. Raggiungerete i punti panoramici dei laghi craterici e della vetta dei Babbuini. Pranzo al lodge. Nel pomeriggio godetevi la speciale escursione in battello sul canale naturale Kazinga dove si possono vedere numerosi animali che vanno ad abbeverarsi sulle rive oltre ad una concentrazione eccezionale di volatili. In serata, breve spostamento nel settore Ishasha del parco Queen Elizabeth, cena e pernottamento a Ishasha Jungle Lodge. Pensione Completa
Giorno 7 – Ishasha – Lago Bunyonyi
Dopo colazione safari fotografico a Ishasha, area famosa per la presenza dei leoni che, durante le ore calde del giorno, hanno l’abitudine di arrampicarsi sugli alberi di fico per riposarsi e cercare refrigerio. La savana di questa regione offre paesaggi straordinari e buone possibilità di fare avvistamenti di animali quali elefanti, antilopi topi, bufali, iene maculate, cobo Ugandese, antilopi d’acqua e molte specie di volatili. Dopo il pranzo, proseguimento per il Lago Bunyonyi oltre la cittadina di Kabale, capoluogo della regione del Kigezi. La zona sud dell’Uganda, il Kigezi, è un vasto altopiano montuoso che si trova a un’altitudine media di 2000 metri. Cena e pernottamento ad Bird Nest Resort / Arcadia Cottages Bunyonyi (C) oppure Bunyonyi Eco-Resort (E). Pensione Completa
Nota: Il trasferimento odierno può variare fino a 5 ore secondo la condizione delle strade
Giorno 8 – Lago Bunyonyi – Area di Conservazione Virunga
Dopo colazione farete un’escursione in barca sul Lago Bunyonyi, il lago più profondo del paese, libero dalla bilarzia, ricco di isole dalle molte storie e di volatili che la guida vi aiuterà a identificare. Pranzo. Nel pomeriggio il viaggio prosegue verso l’Area di Conservazione Virunga, tra Kisoro e il Ruanda, ai piedi del vulcano Muhavura.
Cena e pernottamento al Five Volcanoes Hotel / Mountain Gorilla View Lodge / Bwindi Jungle Lodge (C) o Da Vinci Lodge / Le Bamboo Gorilla Lodge (E). Pensione Completa
Nota: A seconda del luogo di trekking, il pernottamento potrà essere in Ruanda oppure in Uganda.
Giorno 9 – Il trekking dei gorilla di montagna nell’Area di Conservazione Virunga
Dopo colazione, OPZIONALE comincia il trekking alla ricerca di una delle famiglie di gorilla di montagna nella foresta di Virunga. Il trekking potrà essere svolto al Parco Nazionale Mgahinga Gorilla oppure al Parco Nazionale dei Vulcani (vedi supplementi). Il brivido provocato dall’incontro con i gorilla è una rara, movimentata ed eccitante avventura che vi lascerà un ricordo indelebile. Dovrete portare con voi acqua e il pranzo al sacco. Una buona forma fisica è consigliabile.
Nel pomeriggio consigliamo di visitare uno dei progetti di ecoturismo nelle comunità locali, tra cui il Iby’Iwacu Cultural Village a Kinigi, un modo per vedere più da vicino la vita della gente, tradizioni e costumi e anche per poter assistere alle danze Intore.
Cena e pernottamento al Five Volcanoes Hotel / Mountain Gorilla View Lodge (C) o Da Vinci Lodge / Le Bamboo Gorilla Lodge (E). Pensione Completa
Giorno 10 – Parco dei Vulcani – Lungo il Lago Kivu
Dopo colazione, potrete fare, (incluso) a scelta un’attività di camminata nel Parco dei Vulcani, ovvero per vedere il Vecchio centro di Ricerca Karisoke con la tomba di Dian Fossey oppure vedere le scimmie dorate, una specie di primate endemica della zona.
Dopo il pranzo, proseguirete in direzione del Parco Nazionale Nyungwe, nel sud del Rwanda lungo il Lago Kivu. Cena e pernottamento a Kibuye, Cormoran Lodge (C) oppure Rwiza Village Hotel (E). Pensione Completa
Giorno 11 – Lago Kivu – Nyungwe
Dopo la colazione, opzionale, possiamo organizzare un’attività a Kibuye sul lago Kivu: fare un percorso in bicicletta; oppure fare un’escursione in battello sul Lago Kivu per vedere l’Isola di Napoleone; oppure fare il kayak.
Dopo il pranzo in hotel, proseguirete il viaggio per Cyangugu, che si trova sulla sponda sud del lago Kivu, vicino all’entrata della foresta di Nyungwe. Cena e pernottamento al Emeraude Kivu Resort. Pensione Completa
Nota: Gisakura Guest House è una struttura carina e semplice e offre camere con servizi in comune.
Giorno 12 – Il trekking nel Parco Nazionale di Nyungwe
Dopo colazione di buon’ora, alle 6 entrerete nella foresta di Nyungwe per il trekking degli scimpanzè e di altri primati come lo stupendo colobo dell’Angola. Il Parco si espande su 970 km quadrati di verdeggianti colline, la più grande foresta tropicale nell’Africa dell’Est. Ospita ben 13 diverse specie di primati, tra cui il colobo angolano, la scimmia dalla coda rossa, la scimmia velvet, dalla faccia a gufo e la scimmia argentata. Rientro al lodge per il pranzo. Cena e pernottamento al Emeraude Kivu Resort. Pensione Completa
Giorno 13 – Butare – Nyanza – Kigali
Dopo colazione visita a Butare, la seconda città del Rwanda per grandezza e capitale culturale del Paese, sede dell’Università nazionale. A Butare si trovano il museo nazionale e anche una serie di negozi di piccoli produttori artigianali caratteristici, quali per la lavorazione dei cesti e l’intarsio con materiali di legno. Un’ulteriore sosta può essere preziosa sulla strada per Kigali per la visita al palazzo reale del re tradizionale del Rwanda, il Mwami, presso Nyanza. Pranzo lungo il tragitto. Arrivo in serata a Kigali e riservato alla partenza dall’Aeroporto Internazionale di Kigali. Mezza Pensione
NOTA: Il tragitto odierno è di circa 7 ore di strada, pertanto si suggerisce di prenotare voli serali. Nel caso di voli il giorno dopo o in mattinata, si potrà con supplemento aggiungere un pernottamento a Kigali.
Possibili estensioni:
PARCO NAZIONALE AKAGERA (2 GIORNI 1 NOTTE)
Nota: per fare l’estensione, si rende necessario aggiungere un pernottamento precedente a Kigali (vedere i supplementi)
Giorno 14 – Parco Nazionale Akagera
Dopo la colazione partenza dal Lago Kivu in direzione Est per il Parco Nazionale dell’Akagera. Il parco ricopre un’estensione di savana di 1085 chilometri quadrati e prende il nome dal fiume che segna il confine con la Tanzania. L’area si caratterizza anche per la presenza di molti laghi, tra cui il principale è l’Ihema, poi il Lago Hago e Kivumba. Dal 2010 la gestione del parco ha visto molti progressi, tra cui il ripopolamento dei leoni e la protezione di alcune aree con recinzioni.
Dopo il pranzo al lodge, nel pomeriggio si organizza una escursione in battello sul Lago Ihema, un’esperienza unica per fare osservazioni di animali e volatili d’acqua, tra cui ippopotami, coccodrilli del Nilo e specie di uccelli d’acqua.
Cena e pernottamento al Ruzizi Tented Lodge (C) sul lago Ihema. Pensione Completa
Giorno 15 – Parco Nazionale Akagera
Presto al mattino si parte per un safari fotografico lungo le piste Nord del parco. Tra gli animali più frequenti in queste savane ci sono le giraffe, elefanti, bufali, zebre, antilopi impala. Poco frequenti sono le iene maculate, i leopardi e i leoni. Pranzo. Nel pomeriggio rientro a Kigali.
Riservato alle partenze dall’aeroporto internazionale di Kigali.
DJ UGANDA SAFARI 9 GIORNI 8 NOTTI – PANORAMA DELL’UGANDA SAFARI
Giorno 1 – Entebbe / Kampala
All’arrivo all’Aeroporto Internazionale di Entebbe saremo ad aspettarvi per il benvenuto e per il trasferimento all’hotel, Cassia Lodge / 2Friends Guest House / Boma Hotel. BB
Giorno 2 – Il Parco Nazionale Murchison Falls
Dopo colazione, comincerete la vostra avventura in Uganda spostandovi in direzione Nord-Ovest, verso la città di Masindi e l’area di conservazione Murchison Falls, la più grande in Uganda, che offre stupendi paesaggi di savana di acacie nel Nord e foreste tropicali nel Sud. La prima esperienza di incontro con animali sarà la camminata nella Riserva di Ziwa, un progetto di conservazione che ha riportato in Uganda i rari rinoceronti bianchi. Avrete l’opportunità di camminare al fianco di questi enormi mammiferi nel loro ambiente naturale. Pranzo in ristorante. Subito dopo Masindi entrerete nel Parco Nazionale Murchison Falls. In serata si arriva al lodge, per la cena e il pernottamento al Paraa Safari Lodge / Murchison River Lodge (cottage) (C) o Bwana Tembo Lodge / Pakuba Lodge (E). Pensione Completa
Nota: Il trasferimento odierno dura circa 6 ore delle quali parte su strade sterrate nel parco.
Giorno 3 – Il Parco Nazionale Murchison Falls
Presto al mattino dopo la colazione si parte per un safari fotografico mattutino, dove potrai avere l’opportunità di incontrare leoni, giraffe, elefanti, bufali, numerose specie di antilopi e coloratissimi volatili che popolano il parco. Raggiungerete il delta del Nilo nel Lago Alberto tra pezzi di savana difficilmente scordabili. Rientro al lodge.
Dopo pranzo altra escursione, stavolta in battello: risalirete il Nilo fin quasi a raggiungere la base delle cascate. Godrete della vista di numerosi animali, tra cui ippopotami e coccodrilli, oltre a elefanti, antilopi e numerosissime specie di uccelli. Proseguite l’escursione con una camminata fino al “Top of the Falls”, la sommità delle cascate, dove il Nilo si restringe in una stretta gola di soli 7 metri prima di compiere un salto di 43 metri scendendo nella Rift Valley Albertina, creando un ruggito assordante e una serie di spruzzi e arcobaleni incantevoli. Rientro al lodge per la cena e il pernottamento, Paraa Safari Lodge Murchison River Lodge (cottage) (C) o Bwana Tembo Lodge / Pakuba Lodge (E). Pensione Completa
Giorno 4 – Trekking degli scimpanzè nella foresta di Budongo
Dopo colazione presto il mattino, trasferimento nella foresta di Budongo, presso il sito di eco-turismo di Kaniyo – Pabidi, per il trekking nella foresta tropicale per l’incontro con i grandi primati, gli scimpanzè nel loro habitat naturale. La foresta ospita anche altri primati come le scimmie colobo bianco e nero, dalla coda rossa, scimmie blu, vervet e babbuini. L’attività è resa possibile da anni di lavoro preparatorio sul campo da parte dell’Istituto Internazionale Jane Goodal per la protezione degli scimpanzè e della foresta. Pranzo al ristorante o al sacco.
Nel pomeriggio, potrai fare un’attività di carattere culturale presso l’associazione Boomu Women Group oppure presso l’Associazione Kapega costituita da rangers guide che da anni lavorano nella foresta. In questo modo è possibile provare la cucina locale tipica dell’Uganda, fare una visita guidata alla comunità locale e interagire con le persone per conoscere il modo di vivere e vedere le case. Cena e pernottamento a Bugoma Jungle Lodge / Hoima Cultural Lodge. Pensione Completa
Nota: Il trekking degli scimpanzè in Uganda si può fare secondo le regole del parco e può essere prenotato sia al mattino sia al pomeriggio.
Giorno 5 – Da Bugoma al Parco Nazionale Queen Elizabeth
Dopo colazione organizziamo una camminata naturalistica nella foresta di Bugoma.
Foresta di Bugoma: Questa importante foresta con i suoi 410 Km quadrati di estensione, che ospita gli scimpanzè e i mangabi Ugandesi è anche oggetto di un nostro intervento di “conservazione” attraverso il sostegno all’Associazione per la Conservazione della Foresta di Bugoma. Puoi sostenere l’iniziativa “Chimpanzee Go!” che ha l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare alla riforestazione di zone degradate, al mantenimento del vivaio di piante tropicale e al sostegno al pattugliamento provato Chimp T-Rap contro il taglio illegale di alberi.
Il viaggio continua poi verso la “perla” dei Parchi Nazionali, il Queen Elizabeth, il secondo in Uganda per dimensioni, delimitato a est dal Lago George, a ovest dal Lago Edward e a nord dalla catena montuosa del Rwenzori.
Pranzo in ristorante. La strada costeggia la catena dei Monti Rwenzori fino alla cittadina di Kasese. Cena e pernottamento al Mweya Safari Lodge / Katara Lodge (C) o al Ihamba Lakeside Safari Lodge / Enganzi Lodge (E). Pensione Completa
Nota: Il trasferimento odierno sarà lungo, dalle 6 alle 8 ore su strade sterrate le cui condizioni variano in caso di pioggia.
Giorno 6 – Il Parco Nazionale Queen Elizabeth
Dopo una tazza di caffé davvero presto, partenza per un safari fotografico lungo i sentieri nord del parco dove ci sarà la possibilità di avvistare leoni, il raro leopardo, mandrie di elefanti e bufali, la iena maculata, i cobi ugandesi. Il parco gode di scenari stupendi tra cui i laghi craterici e i punti panoramici della Rift Valley Albertina. Rientro per il pranzo. L’altra attività della giornata è la speciale escursione in battello sul canale naturale Kazinga dove si possono vedere numerosi animali che vanno ad abbeverarsi sulle rive, oltre ad una concentrazione eccezionale di volatili. In serata, potrete fare un altro game drive fotografico. In serata breve spostamento nel settore di Ishasha del parco. Cena e pernottamento al Ishasha Jungle Lodge. Pensione Completa
Giorno 7 – Ishasha – Foresta Impenetrabile di Bwindi
Dopo colazione organizziamo un safari fotografico nel settore Ishasha del Parco Nazionale Queen Elizabeth, famoso per la presenza dei leoni che, durante le ore calde del giorno, hanno l’abitudine di arrampicarsi sugli alberi di fico per riposarsi e cercare refrigerio. Pranzo al lodge e nel pomeriggio proseguimento verso la regione sud dell’Uganda, un altopiano montuoso dove si trovano le foreste tropicali che ospitano i gorilla di montagna, ovvero il parco di Bwindi Impenetrabile, salendo a un altitudine fino a 2300 metri. La scelta del posto esatto dipende dalla disponibilità dei permessi. Arrivo previsto per la cena e pernottamento al Bwindi Engagi Lodge / Bwindi Jungle Lodge (C) o Bakiga Lodge (E). Pensione Completa
Nota: A seconda delle condizioni delle strade e della localizzazione dei permessi gorilla, il trasferimento odierno può durare dalle 5 alle 8 ore. Il lodge a Bwindi viene scelto in base alla zona del trekking.
Giorno 8 – Il trekking dei gorilla di montagna
Presto al mattino entrerete nella foresta tropicale di Bwindi per il trekking dei gorilla di montagna. Quest’attività comincia alle 8 del mattino dal quartier generale dell’UWA (Uganda Wildlife Authority), dove incontrerete gli altri membri della spedizione nonché le guide e i portatori. Il trekking avviene in piccoli gruppi da massimo 8 persone per ciascuna famiglia di gorilla che è stata familiarizzata alle visite turistiche. La foresta di Bwindi ha una popolazione di oltre 420 gorilla secondo il censimento condotto nel 2012. Il tempo impiegato e il terreno percorso per incontrare i gorilla può variare. Avete diritto a un’ora di tempo per osservare, fotografare o filmare i gorilla una volta arrivata vicini al gruppo. Dovete portare con voi acqua a sufficienza e il pranzo al sacco e potete usufruire dell’aiuto dei portatori. Una buona forma fisica è raccomandabile. Cena e pernottamento al Bwindi Engagi Lodge / Bwindi Jungle Lodge (C) o Bakiga Lodge (E). Pensione Completa
Giorno 9 – Bwindi – Entebbe
Dopo colazione inizia il viaggio di rientro verso Kampala. Sosta lungo il percorso per il pranzo e nei mercatini dell’artigianato africano. Riservato al trasferimento all’Aeroporto Internazionale di Entebbe per i voli serali. Mezza Pensione
Nota: Il trasferimento odierno è di circa 8 ore pertanto si raccomanda di prenotare i voli di rientro della sera tardi oppure di aggiungere un pernottamento a Entebbe se necessario.
Possibili estensioni:
Estensione 1 – 1 giorno / notte extra al Parco Nazionale del Lago Mburo
Giorno 9 – Bwindi – Parco Nazionale del Lago Mburo
Dopo la colazione, si parte per il Parco Nazionale del Lago Mburo, un piccolo parco di savana che si trova nella regione centrale dell’Uganda, l’Ankole. Si tratta di una sosta perfetta tra Bwindi ed Entebbe. Dopo il pranzo, organizzeremo un safari fotografico in cerca degli animali tipici del parco, ovvero impala, eland, topi e altre antilopi, bufali, zebre. Cena e pernottamento al Rwakobo Rock Lodge / Mantana Mburo Tented Camp (C) (supplemento per Mihingo Lodge) oppure Arcadia Cottages Mburo (E). Pensione Completa
Giorno 10 – Lago Mburo – Entebbe
Dopo la colazione, ultimo safari fotografico (oppure opzionale una camminata naturalistica guidata) e pranzo. Poi riservato al trasferimento a Entebbe per il volo dall’Aeroporto Internazionale di Entebbe. Mezza Pensione
Estensione 2 – 1 giorno/ notte extra al parco nazionale Mgahinga
Giorno 9 – Parco Nazionale Mgahinga / Foresta di Echuya
Il Parco Nazionale di Mgahinga è un piccolo parco nazionale che si trova ai confini con il Ruanda. Il parco protegge la parte dei vulcani Virunga che si trovano nel settore Ugandese ovvero i vulcani Muhavura (4.127 m), Gahinga (3.474 m) e Sabinyo (3.669 m). Il parco offre la possibilità di fare un trekking dei gorilla di montagna (opzionale con supplemento); oppure il trekking di salita ai vulcani (il particolare il Muhavura), trekking che richiede un giorno ovvero circa da 6 a 8 ore oppure un trekking per vedere le scimmie dorate endemiche di questa zona.
In alternativa, proponiamo di fare il Batwa Trail, ovvero un circuito guidato nella Foresta di Echuya per incontrare i Batwa pigmei in quello che era il loro habitat naturale e che oggi stanno riacquisendo attraverso l’eco-turismo.
In serata breve trasferimento al Lago Bunyonyi, con cena e pernottamento al Bird Nest Resort (C) oppure Arcadia Cottages Bunyonyi (E). Pensione Completa
Giorno 10 – Lago Bunyonyi – Entebbe
Dopo la colazione, si parte per fare rientro a Entebbe. Pranzo lungo il percorso. In serata riservato al trasferimento all’Aeroporto Internazionale di Entebbe. Mezza Pensione
Estensione 3 – 1 Giorno / notte alla Riserva degli Scimpanzè dell’Isola di Ngamba
Giorno 1 oppure Giorno 10
La Riserva degli scimpanzè dell’’Isola di Ngamba fu il primo progetto di conservazione degli scimpanzè avviato in Uganda negli anni Novanta e resta un luogo importante dove trovano rifugio gli scimpanzè che vengono recuperati da intercettazioni di azioni illegali. L’isola si trova sul Lago Vittoria, a circa mezz’ora di speedy boat da Entebbe. I turisti possono prenotare l’escursione di mezza giornata (alle 8.30 di mattina oppure alle 13) oppure l’esperienza con pernottamento al Ngamba Lodge, inoltre con la possibilità di fare un’attività a contatto con gli scimpanzè.
DJ ALPINISMO UGANDA 10 GIORNI 9 NOTTI – SCALATA DEI MONTI RWENZORI
Introduzione:
I monti Rwenzori sono la più grande catena montuosa in Africa, comprendente sei montim principali con vette che si innalzano oltre I 4.500 metri di altitudine: Monte Stanley, Monte Speke, Monte Baker, Monte Gessi (nel settore Congolese), Monte Emin Pasha, Monte Luigi di Savoia. Si trovano lung oil confine tra Uganda e Congo e si estendono per oltre 120 kilomertri. La vetta principale è Margherita, a 5.109 metri sul Monte Stanley. Il nome deriva da quello della regina italiana Margherita che sponsorizzò la prima spedizione scientifica sul Rwenzori nel 1906, guidata dal Principe Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi. Il nome Rwenzori nella lingua locale dei Bakonjo significa “montagna della pioggia”, per la sua natura piovosa.
Il trekking del Circuito Centrale
Il modo migliore per esplorare i monti Rwenzori è quello di intraprendere il cosiddetto percorso del “circuito centrale”. Questo ha inizio presso il villaggio di Nyakalengija, dove si trovano gli uffici del Parco Nazionale. Prosegue lungo la valle del fiume Mobuku e gira attorno al Monte Baker, dove si trova la deviazione per la salita finale sul Monte Stanley alla cima Margherita. Il percorso attraversa cinque zone differenti: dalla foresta di montagna alla foresta di bamboo, la zona alpina fino ai ghiacciai del Monte Stanley. L’altitudine varia da 2.800 a 3.500 metri di dislivello se si considera la vetta Margherita. L’itinerario richiede almeno 6 giorni e 5 notti, aggiungendo un’altro giorno per ciascuno dei picchi che si vorrebbe scalare (Margherita, Edward, Luigi di Savoia o altri). E’ importante il rispetto delle norme di acclimatizzazione per evitare la malattia dell’altitudine.
Lungo il percorso sono localizzati dei piccoli rifugi, abbastanza modesti nel confort, ma provvisti di letti con materasso e acqua per bere.
Il periodo migliore per scalare il Rwenzori
Nonostante i cambiamenti climatici in corso abbiano reso le stagioni più variabili, rimane consuetudine suggerire di scalare il Rwenzori durante la stagione secca, ovvero tra Dicembre e Marzo, tra Giugno e Luglio, tra Settembre e Ottobre.
Sei preparato per la scalata?
Il trekking e scalata del Rwenzori per quanto non sia difficile da un punto di vista tecnico per alpinisti allenati, tuttavia presenta una serie di sfide. Il percorso è lungo e impegnativo, dato che dura fino a sette giorni. Richiede capacità di resistenza e preparazione fisica, almeno un pò di allenamento fatto per tempo. A parte questo, il trekking non richiede equipaggiamento altamente specializzato, soprattutto scarponi da trekking e meglio ancora stivali, dato che gran parte del percorso ha natura acquitrinosa, i cosiddetti “bogs”. Solo nell’ultimo tratto alla vetta Margherita si trova il ghiacciaio e si richiedono l’uso di corda e ramponi. Si rimanda alla lista dell’equipaggiamento necessario in coda all’itinerario.
Itinerario:
Giorno 1 – 24 Dicembre Kampala
All’arrivo all’aeroporto Internazionale di Entebbe vi daremo il nostro benvenuto ed effettueremo il trasferimento a Kampala per il pernottamento in BB presso Metropole Hotel. BB
Giorno 2 – 25 Dicembre I Monti Rwenzori
Al mattino dopo la colazione si lascia Kampala in direzione Ovest per Fort Portal, dove si arriva in tempo per il pranzo. Dopo le ultime spese di frutta e verdure per il trekking, si prosegue per arrivare ai Monti Rwenzori. Cena e pernottamento al Campo Base Tours Holiday Hotel. Pensione Completa
Giorno 3 – 26 Dicembre Stage 1: Dal Rifugio Nyakalengija al Rifugio Nyabitaba, 2.652 m.
Tempo di percorrenza: 5 ore – Habitat: foresta di montagna – Differenza di altitudine: 1.037 m.
Al mattino dopo la colazione verso le ore 9 raggiungerai gli uffici del Parco Nazionale dei Monti Rwenzori presso Nyakalenjija, a 1615 m. Dopo avere ricevuto il briefing introduttivo degli organizzatori, dovrai preparare il tuo zaino e pesare tutto quanto intendi portare sui monti. Potrai inoltre noleggiare l’equipaggiamento che ti serve dal magazzino del parco.
Quando questi preparativi sono ultimati, segui la tua guida attraverso la foresta lungo il corso del fiume Mubuku, oltrepassando le terre coltivate e le case dei Bakonjo, il popolo delle montagne. Se sei fortunate durante la camminata potrai ascoltare le grida degli scimpanzè, o avvistare il turaco del Rwenzori e varie specie di scimmie. Il punto di arrivo per la giornata è il Rifugio Nyabitaba, 2652 m.dove avrai la cena e il pernottamento. Da questo posto avrai una vista buona sui Portal Peaks 4.627 m verso Nord e con in fronte il Monte Kyniangoma.
Giorno 4 – 27 Dicembre Stage 2: Dal Rifugio Nyabitaba al Rifugio John Matte, 3.505 m.
Tempo di percorrenza: 6 ore – Habitat: foresta di bambù e brughiera – Differenza di altitudine: 762m.
Dal Rifugio Nyabitaba prosegui il cammino fino al Ponte Kurt Shafer, che attraversa il fiume Mubuku appena al di sotto della sua confluenza con il fiume Bujuku. Qui comincia il “circuito centrale” vero e proprio, e prenderai la direzione di destra mentre per la discesa ritornerai dalla parte sinistra. La zona vegetativa è ora quella della foresta di bambù. Salirai fino a una parete rocciosa che conduce al Rifugio Nyamuleju, dove inizia la zona della brughiera. Ti avventurerai dentro a un tratto acquitrinoso cosparso di magnifiche piante tra cui le lobelie giganti e i seneci. Il punto di arrivo del giorno è il Rifugio John Matte Hut, 3.505 m. Dove avrai la cena e il pernottamento.Da qui potrai vedere per la prima volta le cime innevate del Monte Stanley.
Giorno 5 – 28 Dicembre Stage 3: Dal Rifugio John Matte al Rifugio Bujuku, 3.962 m
Tempo di percorrenza: 4 – 5 ore – Habitat: zona alpina – Differenza di altitudine: 457 m.
Dal Rifugio John Matte si attraversa il Fiume Bujuku e si entra nel Bigo Bog inferiore, una zona paludosa ricca di vegetazione dove proverai l’esperienza di saltellare tra un tussock e un altro. Dopo una scalata rocciosa, si arriva al Rifugio Bigo e quindi si entra nel Bigo Bog superiore. Da questa straordinaria vallata potrai avere qualche scorcio del Monte Stanley. Infine arriverai fino al Lago Bujuku, proseguendo lungo una zona acquitrinosa fino al Rifugio Bujuku, 3.962 m. Qui comincia la zona alpina, dove l’erba diventa scarsa e piccola. Il Rifugio è ben posizionato sotto il Monte Speke, in direzione del Congo. Di fronte al rifugio potrai godere della migliore vista del Monte Baker e del Monte Stanley.
Giorno 6 – 29 Dicembre Stage 4: Dal Rifugio Bujuku al Rifugio Elena 4.430 m.
Tempo di percorrenza: 3- 4 ore – Habitat: zona alpina – Differenza di altitudine: 468 m.
Dal Rifugio Bujuku dopo un tratto acquitrinoso, salirai per una ripida parete rocciosa fino al Groundsel Gully. Una deviazione del sentiero porta fino al Rifugio Elena. 4.430 m. Punto di arrivo per tutti coloro che intendono scalare il Monte Stanley fino alla cima Margherita. Se invece vuoi seguire il circuito centrale, potrai proseguire direttamente fino al Rifugio Kitandara. In tal caso arriverai fino al passo Scott Elliot, 4.372 m. Il punto più alto del circuito centrale, dove godrai di viste panoramiche spettacolari giù sulla valle del Bujuku, sul Monte Baker, Monte Luigi di Savoia e il Monte Stanley appena più sopra. Dopo la cena, potrai riposarti un poco al Rifugio Elena prima di tentare la scalata alle vette presto il mattino.
Giorno 7 – 30 Dicembre Stage 5: Dal Rifugio Elena al Rifugio Kitandara, 4.023 m.
Tempo di percorrenza: 6 ore – Habitat: ghiacciaio / zona alpina – Differenza di altitudine: – 1554 m.
Dal Rifugio Elena tenterai l’ascesa finale alla cima Margherita sul Monte Stanley, 5.109 m. Potrai impiegare circa 3 o 4 ore per completare l’impresa. Avrai bisogno di ramponi, piccozza, corda, dato che percorrerai parte di ciò che resta dell’antico ghiacciaio. Il primo alpinista che riuscì a scalare la vetta fu il Principe Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi, alle ore 9.30 del mattino del 18 Giugno 1906. A quel tempo le nevi e il ghiacciaio erano molto più estesi e pertanto anche l’altezza della vetta. Oggi puoi ritrovare la placca lasciata dalla spedizione commemorativa del centesimo anniversario del 2006.
Il sentiero ora scende giù fino al Lago Kitandara Superiore e il Lago Kitandara Inferiore, dove si trova il Rifugio Kitandara, 4.023 m punto di arrivo della giornata. Quest’ultimo tratto può impiegare circa tre ore di cammino. Il Rifugio è il luogo di partenza per le ascese al Monte Baker e al Monte Luigi di Savoia.
Giorno 8- 31 Dicembre Stage 6: Dal Rifugio Kitandara al Rifugio Guy Yeoman, 3.261 m.
Tempo di percorrenza: 5 ore – Habitat: alpine zone / groundsel zone – Differenza di altitudine: – 762 m.
Dal Rifugio Kitandara salirai una parete ripida in direzione del Monte Baker, fino al passo Freshfield, 4.282 m un lungo tratto di radura ondulata di alta montagna. Dopo di che comincia la discesa attraverso ripide rocce. Supererai i ripari rocciosi di Akendahi, Bujongolo e Kabamba, dove ha inizio la valle Kabamba prima di arrivare al Rifugio Guy Yeoman, 3.261 m. Tempo di percorrenza circa 5 ore. Il rifugio gode di una posizione privilegiata e panoramica, vicino al fiume Mubuku e con vista sul Monte Baker.
Giorno 9- 1 gennaio Stage 7: Dal Rifugio Guy Yeoman per ritornare a Nyakalengija
Dal Rifugio Guy Yeoman puoi completare il circuito scendendo fino a Nyakalenjija; ciò richiede circa 7 ore di cammino. Altrimenti potrai spendere un’altra notte al Rifugio Nyabitaba. Il sentiero segue il corso dei fiumi Mubuku e Kuchuku, con tutte le piante tipiche della zona delle eriche fino alla zona del bambù. Dal rifugio Nyabitaba parte la breve camminata per vedere il Lago Mahoma. All’arrivo a Nyakalenjija sarai condotto fino al lodge, Lodge Bellavista, per la cena e il pernottamento. Pensione Completa
Giorno 10 – 2 gennaio
Dopo la colazione, si fa rientro a Kampala e si prosegue per l’Aeroporto di Entebbe in tempo per la coincidenza con il volo internazionale..
Possibili estensioni:
-3 giorni Parco Nazionale Queen Elizabeth
-3 Giorni Parco Nazionale Murchison Falls
-3 giorni Gorilla Safari Parco Nazionale di Bwindi





