IRANIAN SEBT TOUR (ISTO)
L`Iran Sebt Tour è un’agenzia di turismo culturale che ha iniziato le sue attività con ricerche artistico-scientifiche nell’ambiente accademico dell’Europa negli anni ’70.
L’agenzia è stata fondata daAhmad Sebt e sua moglie Luciana Manzi, entrambi hanno titoli di dottorato in architettura e urbanistica rilasciato dall’Università La Sapienza di Roma con molti anni di esperienza nella progettazione di strutture organiche sia in Italia che in Iran.
Gli itinerari di “I. S. T. O.” sono le chiaviper aprire le porte di migliaia di anni di civiltà della cultura persiana e di tutte quelle popolazioni che hanno contribuito al suo evolversi.
ITINERARI / PACCHETTI DI VIAGGIO
TOUR CLASSICO IRAN 8 GIORNI
“Tour Classico dell’Iran”
8gg/7nts
Italia Shiraz Isfahan Teheran Italia
G.1: Italia – Shiraz
Partenza dall`Italia.
G.2: Shiraz
Arrivo a Shiraz con il volo ? alle ore ?.
Incontro con la guida dell’Agenzia Iranian Sebt Tour e trasferimento in Hotel.
Prima colazione.
Giornata è dedicata alla visita capitale del Fars, città molto antica, che conobbe momenti di prosperità e di decadenza. Nel 1760, Karim Khan Zand, la elesse capitale del suo breve regno. Karim Khan Zand vi costruì la Cittadella, (Arg e Karim Khan), sua residenza privata, il delizioso padiglione ottagonale, dove riceveva gli ambasciatori stranieri. Il bel Bazar, unico in Iran per l’architettura in mattoni dipinti, in cui un secolo dopo fu aggiunto il caravanserraglio Saray-e-Moshir. La Moschea Vakil la cui sala di preghiera invernale è sostenuta da 48 colonne monolitiche. Ma Shiraz è anche la città dei grandi poeti, Sa’adi (1209 – 92) e Hafez (1310 – 90) che qui sono sepolti e onorati, e dei cui versi sono tuttora permeate la lingua e la cultura persiana.
Pernottamento in Hotel.
G.3 Shiraz – Persepolis – Nashe Rostam – Pasargad – Isfahan
Prima colazione.
Partenza per Isfahan.
Giornata dedicata ai grandi siti archeologici degli Achemenidi e dei Sasanidi:
– Persepolis, la città sacra fondata da Dario nel 524 a.C. per celebrare il 21 marzo la festa del Nouruz. Lì il Grande Re riceveva le delegazioni dei popoli sottomessi che in lunghe processioni, venivano ad offrire doni e tributi. La grande Apadana, la porta di Serse, la sala delle 100 colonne, i delicati bassorilievi, tutto testimonia della grandiosità e splendore di questo sito. Fu data alle fiamme dai soldati di Alessandro nel 330 a.C., Veniva così colpito il cuore pulsante di quella grande civiltà.
– Naghsh-e- Rostam, necropoli, luogo di grande suggestione, che conserva le tombe rupestri dei grandi re Achemenidi, e i bassorrievi-manifesto dei re Sasanidi.
– Passargade, dove Ciro il Grande valle la sua capitale. Pochi i monumenti rimasti, ancor meno le abitazioni, che dovevano esserci grandi palazzi come quello delle Udienze, dei Militari, quello personale del Re dei Re. Rimane l’austera Tomba di Ciro, un tempo circondata da foreste, e che oggi si erge solitaria ma non meno impressionante per il simbolo che rappresenta capitale e dimora di Ciro il Grande (padre della storia antica).
Arrivo a Isfahan e pernottamento in Hotel.
G.4/G.5: Isfahan
Prima colazione.
Due intere giornata dedicate alla visita della città che ospita centinaia di moschee, mausolei, bagni pubblici e caravanserragli, a testimonianza del suo passato grandioso.
La straordinaria Moschea del Venerdi’ (Jame` Masjid) meno appariscente di quella dello Shah, ma più antica, articolata e interessante. La sua costruzione iniziò alla fine dell’ IX secolo, ma i successivi ampliamenti ne fanno il palinsesto dell’architettura sacra persiana.
Man mano che si avanza, il passaggio nel tempo è apparente, e allo stupore per l’equilibrio e la bellezza della creazione artistica, segue la meraviglia. Qui tutto è perfetto, anche nel sapore decadente che conferisce ulteriore fascino e colore a ciò che è già perfetto. Qui la perfezione è unicità, è assoluto. Due sale invernali, per fare fronte al clima rigido dell’altopiano, una risalente all’epoca Ilkanide (XIV sec), con il Mihrab di Olgiaito, di squisita fattura, la seconda di epoca Timuride.
Dalla Moschea del Venerdì, che rappresenta l’antico polo di Isfahan, si snoda il vecchio bazar Gheisarieh Bazar o Bazar Imperiale che raggiunge la piazza o Maidan: la stupenda piazza Reale, oggi piazza dell’Imam dove si affacciano, le moschee Masjed-e Emam e Masjed-e Sheikh Lotfollah, capolavori dell’architettura e dell’arte persiana islamica, e il palazzo Ali Qapu.
Vedremo anche il quartiere armeno con le sue chiese e cattedrali. La Chiesa apostolica armena, è la chiesa nazionale più antica della cristianità e una delle prime comunità cristiane.
Si vista il Padiglione Hasht Behesht (Otto paradisi), piccola meraviglia dell’architettura di corte. Consiste in due gruppi di quattro camere ottagonali, gli otto paradisi, che s`innestano attorno ad un ottagono centrale abbellito da una magnifica cupola a lanterna. Le stanze superiori e la lanterna conservano in parte i color originali, sfarzosi e scintillanti: l’oro, il rosso e il blu cobalto. Padiglione di piacere, era inserito nel Giardino degli Usignoli, attraversato da canali che si intersecavano sotto il padiglione centrale. Anche qui, la verzura, il gorgoglio dell’acqua e il cinguettio degli uccelli, uniti alla bellezza degli affreschi profani, anticipavano in terra le gioie del paradiso.
Il Palazzo delle 40 colonne o Chehel Sotun è il padiglione dove il re accordava le udienze. E’ affrescato, secondo una tradizione antica, con pitture che rappresentano eventi storici dell’epoca. Alcune pitture risentono dell’influenza europea,
altre mantengono lo stile della miniatura delle corti persiane. Deriva il suo nome dalle colonne del talar che si riflettono nell’acqua della vasca antistante.
Tutti questi padiglioni fanno parte della tradizione palaziale persiana. Si preferiva padiglioni inseriti nel contesto di giardini, o pardis, (da cui “paradiso”). Dunque dimore paradisiache create per esaltare la bellezza e il piacere, materializzazione ed umanizzazione del sogno di popolazioni nomadi aduse all’aridità e alla calura del deserto.
Si visitano anche i ponti sul fiume Zayandeh-Rud: il Ponte Sio Se Pol (o dell 33 arcate) e il Ponte Khaju (Pol-e-Kaju) e il ponte Shahrestan del periodo sassanide.
L’importanza dei ponti di Isfahan non risiede solo nella loro splendida architettura, ma anche nella loro funzione pratica, sociale e di elevazione spirituale. A questo mirava il Principe, nell’interesse dei suoi sudditi e della sua propria salvezza. Funzionavano come dighe, mercati di frutta e ortaggi di primo mattino o luoghi di aggregazione dove, all’ombra di
padiglioni dipinti, si sorseggiava il te` o si fumava il narghilè. Meta di passeggiate la sera, quando l’aria impregnata di freschi vapori anticipava i piaceri del paradiso islamico.
Pernottamento in Hotel.
G.6: Isfahan -Kashan – Teheran
Dopo la colazione partenza per Teheran.
Sul tragitto una sosta a Kashan, città carovaniera ai margini del deserto del Dasht–e-Kavir. La città vecchia presenta ancora tutte le caratteristiche delle architetture del deserto, qui con una connotazione di grande splendore. A Kashan infatti sono state restaurate le più belle e sontuose residenze private. Lo stile è prevalentemente Quajar, con specchi e vetri colorati, stucchi straordinari, cortili interni, cupole impreziosite da pitture e impeccabili geometrie. Il tutto costruito con quell’ ancestrale sapienza architettonica che, nel rispetto dell’ambiente, e con l’uso di materiali coevi, consente di vivere in dimore fresche e ventilate anche nel torrido clima estivo del deserto.
Visiteremo la plendida casa di Borujedi, Moschea di Agha Bozorg e il Bagh-e-Fin o giardino di Fin, disegnato per lo Shah Abbas I, a immagine del paradiso, dove l’acqua scorre limpida e i fusti di alberi sempreverdi si piegano dolcemente al più lieve alito di vento.
Arrivo a Teheran.
Pernottamento in Hotel.
G.7: Teheran
Prima colazione.
Giornata dedicata alla visita di Tehran, popolosa capitale (12 milioni di abitanti) dell’Iran moderno, situata a 1100 metri di altitudine, alle pendici dei monti Alborz. E’ la sede del governo nonché il centro delle attività commerciali e imprenditoriali del paese. Dopo il giro della città visiteremo:
Museo Nazionale dell’Iran, che ripercorre la storia dell’arte e della cultura iranica, attraverso reperti archeologici che vanno dal 6mila a.C. fino al periodo islamico.
Palazzo del Golestan, antichi palazzi dove sono stati incoronati i re dall`epoca Qajara ai Palavi.
Museo dei tesori della Persia, prestigioso per i gioielli unici al mondo conservati in una grande cassaforte nei sotterranei della Banca Centrale.(aperto dal sabato al martedi’)
G.8: Teheran – Italia
Partenza per Italia con il volo ? alle ore ?.
TOUR CLASSICO IRAN 12 GIORNI
“Tour Classico dell’Iran”
12gg/11nts
Italia Teheran Shiraz Yazd Isfahan Kashan Teheran Italia
1mo giorno: Italia – Teheran
Partenza per Iran.
Arrivo a Teheran.
Incontro con il corrispondente dell’Iranian Sebt Tour Operator.
Trasferimento in Hotel e pernottamento.
2ndo giorno: Teheran – Shiraz
Prima colazione.
Giornata dedicata alla visita di Teheran, popolosa capitale (12 milioni di abitanti) dell’Iran moderno. Situata a 1100 metri di altitudine, alle pendici dei monti Alborz , è la sede del governo nonché il centro delle attività commerciali e imprenditoriali del paese. Dopo il giro della città visiteremo:
Museo Nazionale dell’Iran, che ripercorre la storia dell’arte e della cultura iranica, attraverso reperti archeologici che vanno dal 6mila a.C. fino al periodo islamico.
Museo del Vetro e della Ceramica, allestito in una elegante palazzina del periodo Quajar, museo nel museo, che ospita una preziosa collezione di vetri e ceramiche, dal II millennio a.C. alla nostra era.
Museo dei tesori della Persia, prestigioso per i gioielli unici al mondo conservati in una grande cassaforte nei sotterranei della Banca Centrale. Noto per le spettacolari collezioni di gioielli che un tempo formavano il tesoro della corona dove il più noto dei gioielli esposti è il “Darya-e Noor”e anche il trono del Pavone asportato dal forte di Agra appartenuto ai sovrani Moghul e oggi esposto nelle sale del museo.
(il museo rimane aperto dal Sabato al Martedi` dalle ore 14:00 alle 16:00)
Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto Mehrabad e volo per Shiraz.
Pernottamento in Hotel.
3rzo giorno: Shiraz
Prima colazione. La giornata è dedicata alla visita capitale del Fars, città molto antica, che conobbe momenti di prosperità e di decadenza. Nel 1760, Karim Khan Zand, la elesse capitale del suo breve regno, vi costruì la Cittadella, (Arg e Karim Khan), sua residenza privata, e il delizioso padiglione ottagonale. Passeggeremo nel bel Bazar, unico in Iran per l’architettura in mattoni dipinti, cui un secolo dopo fu aggiunto il caravanserraglio Saray-e-Moshir. Moschea Vakil, con l’incantevole decorazione naturalistica di alberi ieratici e ghirlande di fiori, e la cui sala di preghiera invernale è sostenuta da 48 colonne monolitiche. Ma Shiraz è anche la città dei grandi poeti, Sa’adi (1209-92) e Hafez (1310-90) che qui sono sepolti e onorati.
Visiteremo il mausoleo di Hafez che dei cui versi sono tuttora permeate la lingua e la cultura persiana.
Moschea di Nassir-ol-Molk dell`800, decorata con piastrelle rosa e cannella, e una sala di preghiera dai vetri colorati.
Visita al Mausoleo di Shah-e Cherag uno dei più venerati santuari sciiti , sperando di poter accedere all’interno, dove un tripudio di luci e di specchi, ci riempirà di meraviglia e rispetto.
Pernottamento in Hotel.
4rto giorno: Shiraz – Persepolis – Naghshe Rostam – Shiraz
Prima colazione.
Giornata dedicata ai grandi siti archeologici degli Achemenidi e dei Sasanidi.
Persepolis, la città sacra fondata da Dario nel 524 a.C. per celebrare il 21 marzo la festa del Nouruz. Lì il Grande Re riceveva le delegazioni dei popoli sottomessi che in lunghe processioni, venivano ad offrire doni e
tributi. La grande Apadana, la porta di Serse, la sala delle 100 colonne, i delicati bassorilievi, tutto testimonia della grandiosità e splendore di questo sito. Fu data alle fiamme dai soldati di Alessandro nel 330 a.C., Veniva così colpito il cuore pulsante di quella grande civiltà.
Naghsh-e- Rostam, necropoli, luogo di grande suggestione, che conserva le tombe rupestri dei grandi re Achemenidi, e i bassorrievi-manifesto dei re Sasanidi.
Ritorno a Shiraz, tempo libero per le piccole compere cena e pernottamento in Hotel.
5nto giorno Shiraz – Pasargade – Abar Kooh – Yazd
Prima colazione.
Partenza per Yazd.
Con un percorso di 130 chilometri da Shiraz si raggiungerà Pasargade:
Visita al sito archeologico, capitale di Ciro il Grande, fu fondata nel 600 a. C. Nasce come un giardino Paradiso, circondato dalle montagne sacre, il famoso Giardino Pensile Persiano, pre-Islamico che Ahura Mazda ( il Dio Grande ) promette ai fedeli che rispetono i tre principi, fondamentali nella vita sociale, secondo il rito antico Zoroasriano, cioe`:
” Dire il bene”, “pensare il bene” e “fare il bene”.
La citta` e` composta da diversi palazzi: dell`Udienze, dell` Uomo con le ali, della Residenza, dei Guardiani, il Tempio del fouco, e poi il famoso Mausoleo di Ciro, Padre della storia, liberatore degli Ebrei di Babilonia e fondatore del primo codice dei diritti del uomo, dell`Ugualianza,dell`Unita`e della Fratellanza. Nel mausoleo di Ciro fu `trovata da Alessandro Magno nel 330a.C. una tavoletta con su scritto le parole famose: Non conosco chi sei, pero` passa dalla mia Terra, e non essere geloso per un pugno di terra sul quale dormo, sono io Ciro, Re dei territori vicini e lontani. Si dice che Alessandro per la prima volta nella sua vita divenne triste e pianse. Quindi ordino` di mettere delle guardie per salvare il Grande uomo della storia, fondatore del grande Impero organizato contro la schiavitu` e l`opressione. Il mausoleo venne costruito con diversi simboli dell`Architettura mondiale dell`epoca.
Riprendendo il viaggio sosteremo nella cittadina di Abarkoh fatta in terra cruda (bio-architettura).
Visita ad una ghiacciaia costruita e ristrutturata, interamente in terra cruda.
Proseguimento verso Yazd, posta a 1230 metri di altitudine ai margini dei deserti Dasht-e-Kavir e Dasht-e-Lut.
Arrivo e sistemazione in Hotel.
6sto giorno: Yazd
Importante tappa lungo la carovaniera percorsa dai mercanti che esportavano le loro sete e i loro tappeti, Yazd fu visitata nel 1272 da Marco Polo, che la descrisse splendente di moschee, storica roccaforte dei seguaci del culto di Zarathustra.
Prima colazione ed inizio delle visite:
La mattinata sara` dedicata alla visita della citta’, una delle più interessanti dell’Iran e antico centro Zoroastriano. Vedremo le Torri del Silenzio, dove venivano adagiati i corpi dei defunti e l’ Atash-Kadeh , in cui si conserva il fuoco sacro. Moschea del Venerdi’, dal cui portale, pistach, si slanciano i due minareti più alti dell’Iran. Passeggeremo nella città vecchia, circondata da mura, fra raffinati esempi di case tradizionali. Yazd riserva al visitatore bellissime moschee, monumenti storici del periodo selgiuchide e mongolo (XII – XIV secolo), abitazioni dalla particolare architettura con caratteristiche torri di aerazione o “badgir” ed il famoso bazar.
Sistemazione in Hotel.
7mo giorno: Yazd – Meybod – Nayin – Isfahan
Prima colazione.
Partenza per Isfahan. (316 km). Durante il viaggio. Lungo il tragitto ci fermeremo anche della cittadina di Meybod particolarmente interessante per un gruppo di edifici che esemplificano le grandi capacità costruttive degli architetti persiani: un Caravanserraglio, la Ghiacciaia e le Torri dei Piccioni.
La ghiacciaia di Meybod risale al XVI secolo ed è stata realizzata interamente in mattoni crudi. Il recente restauro ha ridato vigore all’imponente facciata che serviva, essenzialmente, a mantenere in ombra le vasche dislocate alla sua base. Nei brevi periodi invernali, durante la notte, l’acqua sita nelle vasche si solidificava e, alle prime ore del mattino, il ghiaccio veniva frantumato e trasportato nel contenitore attiguo scavato nel suolo e sormontato da una cupola. Le pareti della ghiacciaia, spesse oltre tre metri, e la particolare conformazione della cupola, permettevano al ghiaccio di conservarsi per essere utilizzato durante l’estate!
Un’altra sosta a Nayin, con la sua caratteristica bio-architettura. Qui vedremo la Moschea del Venerdì, una delle più antiche dell’Iran, e la vicina Casa-Museo, con pareti graffittate di rara bellezza, e il vecchio affascinante Bazar, ora in disuso
Arrivo e pernottamento in Hotel.
8vo/9no giorno: Isfahan
Prima colazione.
Due intere giornate dedicate alla visita della città che ospita centinaia di moschee, mausolei, bagni pubblici e caravanserragli, a testimonianza del suo passato grandioso.
La straordinaria Moschea del Venerdi’ (Jame` Masjid) meno appariscente di quella dello Shah, ma più antica, articolata e interessante. La sua costruzione iniziò alla fine dell’ IX secolo, ma i successivi ampliamenti ne fanno il palinsesto dell’architettura sacra persiana. Man mano che si avanza, il passaggio nel tempo è apparente, e allo stupore per l’equilibrio e la bellezza della creazione artistica, segue la meraviglia. Qui tutto è perfetto, anche nel sapore decadente che conferisce ulteriore fascino e colore a ciò che è già perfetto. Qui la perfezione è unicità, è assoluto.
Due sale invernali, per fare fronte al clima rigido dell’altopiano, una risalente all’epoca Ilkanide (XIV sec), con il Mihrab di Olgiaito, di squisita fattura, la seconda di epoca Timuride.
Dalla Moschea del Venerdì, che rappresenta l’antico polo di Isfahan, si snoda il vecchio bazar Gheisarieh Bazar o Bazar Imperiale che raggiunge la piazza o Maidan: la stupenda piazza Reale, oggi piazza dell’Imam dove si affacciano, le moschee Masjed-e Emam e Masjed-e Sheikh Lotfollah, capolavori dell’architettura e dell’arte persiana islamica, e il palazzo reale Ali Qapu.
Vedremo anche il quartiere armeno con le sue chiese e cattedrali. La Chiesa apostolica armena, è la chiesa nazionale più antica della cristianità e una delle prime comunità cristiane.
Si vista il Padiglione Hasht Behesht (Otto paradisi), piccola meraviglia dell’architettura di corte. Consiste in due gruppi di quattro camere ottagonali, gli otto paradisi, che s`innestano attorno ad un ottagono centrale abbellito da una magnifica cupola a lanterna. Le stanze superiori e la lanterna conservano in parte i color originali, sfarzosi e scintillanti: l’oro, il rosso e il blu cobalto. Padiglione di piacere, era inserito nel Giardino degli Usignoli, attraversato da canali che si intersecavano sotto il padiglione centrale. Anche qui, la verzura, il gorgoglio dell’acqua e il cinguettio degli uccelli, uniti alla bellezza degli affreschi profani, anticipavano in terra le gioie del paradiso.
Il Palazzo delle 40 colonne o Chehel Sotun è il padiglione dove il re accordava le udienze. E’ affrescato, secondo una tradizione antica, con pitture che rappresentano eventi storici dell’epoca. Alcune pitture risentono dell’influenza europea, altre mantengono lo stile della miniatura delle corti persiane. Deriva il suo nome dalle colonne del talar che si riflettono nell’acqua della vasca antistante.
Tutti questi padiglioni fanno parte della tradizione palaziale persiana. Si preferiva padiglioni inseriti nel contesto di giardini, o pardis, (da cui “paradiso”). Dunque dimore paradisiache create per esaltare la bellezza e il piacere, materializzazione ed umanizzazione del sogno di popolazioni nomadi aduse all’aridità e alla calura del deserto.
Si visitano anche i ponti sul fiume Zayandeh-Rud: il Ponte Sio Se Pol (o dell 33 arcate) e il Ponte Khaju (Pol-e-Kaju) e il ponte Shahrestan del periodo sassanide.
L’importanza dei ponti di Isfahan non risiede solo nella loro splendida architettura, ma anche nella loro funzione pratica, sociale e di elevazione spirituale. A questo mirava il Principe, nell’interesse dei suoi sudditi e della sua propria salvezza. Funzionavano come dighe, mercati di frutta e ortaggi di primo mattino o luoghi di aggregazione dove, all’ombra di padiglioni dipinti, si sorseggiava il te` o si fumava il narghilè. Meta di passeggiate la sera, quando l’aria impregnata di freschi vapori anticipava i piaceri del paradiso islamico.
Pernottamento in Hotel.
10mo giorno: Isfahan – Abbianeh – Kashan
Prima colazione.
Partenza per Kashan: città carovaniera ai margini del deserto del Dasht–e-Kavir. La città vecchia presenta ancora tutte le caratteristiche delle architetture del deserto. A Kashan infatti sono state restaurate le più belle e sontuose residenze private. Lo stile è prevalentemente Qajar, con specchi e vetri colorati, stucchi straordinari, cortili interni, cupole impreziosite da pitture impeccabili. Il tutto costruito con quell’ ancestrale sapienza architettonica che, nel rispetto dell’ambiente, e con l’uso di materiali coevi, consente di vivere in dimore fresche e ventilate anche nel torrido clima estivo del deserto.
Sul tragitto una sosta ad Abiyaneh: caratteristico per l’architettura in terra cruda, le case hanno un tipico colore rosso e gli abitanti indossano i vestiti tradizionali.
Arrivo e pernottamento in Hotel.
11mo giorno: Kashan – Qom – Teheran
Prima colazione.
Visita di Kashan: Bagh-e-Fin,o giardino di Fin, disegnato per lo Shah Abbas I, a immagine del paradiso, dove l’acqua scorre limpida e i fusti di alberi sempre verdi si piegano dolcemente al più lieve alito di vento.
Visiteremo le dimora storiche di Borujedi e Tabatabayi e Moschea e scuola religiosa di Agha Bozorgh.
Partenza per Teheran. Sul tragitto una sosta a Qom: uno dei principali luoghi di pellegrinaggio dell’Iran ed è il più grande centro al mondo per l’insegnamento dell’Islam sciita.
Arrivo e sistemazione in Hotel vicino all’aeroporto internazionale di Teheran.
12mogiorno: Teheran – Italia
Partenza per l`Italia.
ZIGURAT DI SUSA
” Zigurat di Susa “
15gg/14nts
Italia Teheran Ahwaz Shiraz Kerman Yazd Isfahan Tehran Italia
1mo Giorno: Italia – Tehran
Partenza dall`Italia con volo int. alla volta di Tehran. Arrivo all’ aeroporto internazionale ” Imam Khomeini” che dista circa 50 km dalla città. Incontro con la guida di IRANIAN SEBT TOUR. Trasferimento in albergo.
2ndo Giorno: Tehran – Ahwaz
Prima colazione. Giornata dedicata alla visita di Tehran, popolosa capitale (12 milioni di abitanti) dell’Iran moderno. Dopo il giro della città visiteremo:
il Museo Nazionale dell’Iran, che ripercorre la storia dell’arte e della cultura iranica, attraverso reperti archeologici che vanno dal 6mila a.C. fino al periodo islamico.
Il Museo del Vetro e della Ceramica, allestito in una elegante palazzina del periodo Qajar, museo nel museo, che ospita una preziosa collezione di vetri e ceramiche, dal II millennio a.C. alla nostra era.
Il Museo dei Tappeti, inaugurato nel 1977, che in un’area di 3.400mq, espone più di 100 esemplari di rari tappeti provenienti da tutto il paese.Trasferimento in aeroporto Mehrabad.
Partenza con il volo diretto ad Ahwaz. Arrivo, trasferimento e sistemazione in Hotel.
3rzo Giorno: Ahwaz
Partenza al mattino presto per Choga Zanbil, dichiarata Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’UNESCO, dove si visiterà un tempio piramidale:lo Zigurat. Proseguimento per l’area archeologica di Shush (Susa), che dista 45 chilometri. Visita di Shushtar con le sue interessanti macine ad acqua. Al termine delle visite rientro ad Ahwaz.
4rto Giorno: Ahwaz – Shiraz
Partenza per Shiraz (560 km). Durante il percorso sosta a Bishapur. Visita del Tempio di Anaita dea dell`acqua. Arrivo in serata a Shiraz, situata in una fertile valle a 1525 metri di altitudine, e sistemazione in Hotel.
5nto Giorno: Shiraz
Giornata dedicata ai grandi siti archeologici degli Achemenidi e dei Sasanidi.
Persepolis, la città sacra fondata da Dario nel 524 a.C. per celebrare il 21 marzo la festa del Nouruz.
Naghsh-e- Rostam, conserva le tombe rupestri dei grandi re Achemenidi, e i bassorrievi manifesto dei re Sasanidi. Si prosegue il viaggio con la visita al sito archeologico di Passargade, dove Ciro il Grande valle la sua capitale. Visita all’austera Tomba di Ciro. Ritorno a Shiraz. Pernottamento in Hotel.
6sto Giorno: Shiraz
Prima colazione. La giornata è dedicata alla visita capitale del Fars. Nel 1760, Karim Khan Zand, la elesse capitale del suo breve regno, vi costruì la Cittadella, (Arg e Karim Khan), sua residenza privata, il delizioso padiglione ottagonale, dove riceveva gli ambasciatori stranieri. Il bel Bazar, unico in Iran per l’architettura in mattoni dipinti, cui un secolo dopo fu aggiunto il caravanserraglio Saray-e-Moshir. La Moschea Vakil. Ma Shiraz è anche la città dei grandi poeti, Sa’adi (1209-92) e Hafez (1310-90) che qui sono sepolti e onorati, e dei cui versi sono tuttora permeate la lingua e la cultura persiana. La Moschea Atigh, la più antica di Shiraz, la Madrasa del Khan. Visita della Moschea di Nassir-ol-Molk dell`800 .
Uscita per la cena e dopo visita al Mausoleo di Shah-e Cherag uno dei più venerati santuari sciiti. Cena. Pernottamento in albergo.
7mo Giorno: Shiraz – Kerman
Prima colazione. Partenza per Kerman ( Km.555), visitando il sito di Sarvestan di epoca sassanide del III sec.: esempio architettonico della cupola pre-Islamica.
Visita ai laghi salati in un contesto panoramico. Si prosegue visitando la cittadina di Neyriz con la sua antichissima Moschea risalente all` XI sec.. Pernottamento in Hotel.
8vo Giorno: Kerman
La giornata è dedicata all’escursione a Mahan. Non mancheremo di visitare la Cittadella di Rayen, molto simile, per la sua architettura in terra cruda, alla terremotata Bam. Proseguiamo con la visita del Bagh-e-Shah-Zadeh, giardino del principe che in primavera si riempie di color
Il Mausoleo di Shah Nematolah-e-Vali, venerato maestro sufi vissuto nel 1300 e fondatore dell’omonimo ordine dei dervisci. Ritorno a Kerman e pernottamento.
9no Giorno: Kerman – Yazd
Prima colazione ed inizio delle visite: la Moschea del Venerdì, il Bazar-e-Vakil, che ingloba una caratteristica Sala del Te` sotterranea e il delizioso Hammam-e-Ganj Ali Khan completamente decorato. Partenza alla volta di Yazd, (387 km). Nel tardo pomeriggio arrivo a Yazd. Pernottamento in albergo.
10mo Giorno: Yazd
Prima colazione. Intera giornata dedicata alla visita della citta’, una delle più interessanti dell’Iran e antico centro
Zoroastriano. Vedremo le Torri del Silenzio, dove venivano adagiati i corpi dei defunti e l’ Atash-Kadeh , in cui si conserva il fuoco sacro. La Moschea del Venerdi’, dal cui portale, pistach, si slanciano i due minareti più alti dell’Iran. Passeggeremo nella città vecchia, circondata da mura, fra raffinati esempi di case tradizionali. Vedremo il Museo dell’Acqua, dove saranno finalmenti apparenti i sistemi d’irrigazione sotterranei, qanat, che hanno reso fertili e coltivabili gli aridi terreni dell’altipiano. Il Mausoleo di Seyed Rokn – e – Din e l’antico Bazar. Pernottamento in albergo.
11mo Giorno: Yazd – Isfahan
Prima colazione. Partenza per Isfahan (316 km). Durante il viaggio visiteremo la cittadina di Nayin, con la sua caratteristica bio-architettura. Qui vedremo la Moschea del Venerdì, una delle più antiche dell’Iran, e la vicina Casa-Museo, con pareti graffittate di rara bellezza, e il vecchio affascinante Bazar, ora in disuso. Lungo il tragitto ci fermeremo anche della cittadina di Meybod particolarmente interessante per un gruppo di edifici che esemplificano le grandi capacità costruttive degli architetti persiani: un Caravanserraglio, la Ghiacciaia e le Torri dei Piccioni. La ghiacciaia di Meybod risale al XVI secolo ed è stata realizzata interamente in mattoni crudi. Arrivo e pernottamento in Hotel.
12mo/ 13 mo Giorno: Isfahan
Due intere giornate dedicate alla visita della città che ospita centinaia di moschee, mausolei, bagni pubblici e caravanserragli, a testimonianza del suo passato grandioso.
La straordinaria Moschea del Venerdi’ (Jame` Masjid) meno appariscente di quella dello Shah, ma più antica, articolata e interessante. La sua costruzione iniziò alla fine dell’ IX secolo, ma i successivi ampliamenti ne fanno il palinsesto dell’architettura sacra persiana. Man mano che si avanza, il passaggio nel tempo è apparente, e allo stupore per l’equilibrio e la bellezza della creazione artistica, segue la meraviglia. Qui tutto è perfetto, anche nel sapore decadente che conferisce ulteriore fascino e colore a ciò che è già perfetto. Qui la perfezione è unicità, è assoluto. Due sale invernali, per fare fronte al clima rigido dell’altopiano, una risalente all’epoca Ilkanide (XIV sec), con il Mihrab di Olgiaito, di squisita fattura, la seconda di epoca Timuride. Dalla Moschea del Venerdì, che rappresenta l’antico polo di Isfahan, si snoda il vecchio bazar Gheisarieh Bazar o Bazar Imperiale che raggiunge la piazza o Maidan: la stupenda piazza Reale, oggi piazza dell’Imam dove si affacciano, le moschee Masjed-e Emam e Masjed-e Sheikh Lotfollah, capolavori dell’architettura e dell’arte persiana islamica, e il palazzo Ali Qapu.
Vedremo anche il quartiere armeno con le sue chiese e cattedrali. La Chiesa apostolica armena, è la chiesa nazionale più antica della cristianità e una delle prime comunità cristiane.
Si vista il Padiglione Hasht Behesht (Otto paradisi), piccola meraviglia dell’architettura di corte. Consiste in due gruppi di quattro camere ottagonali, gli otto paradisi, che s`innestano attorno ad un ottagono centrale abbellito da una magnifica cupola a lanterna. Le stanze superiori e la lanterna conservano in parte i color originali, sfarzosi e scintillanti: l’oro, il rosso e il blu cobalto. Padiglione di piacere, era inserito nel Giardino degli Usignoli, attraversato da canali che si intersecavano sotto il padiglione centrale. Anche qui, la verzura, il gorgoglio dell’acqua e il cinguettio degli uccelli, uniti alla bellezza degli affreschi profani, anticipavano in terra le gioie del paradiso. Il Palazzo delle 40 colonne o Chehel Sotun è il padiglione dove il re accordava le udienze. E’ affrescato, secondo una tradizione antica, con pitture che rappresentano eventi storici dell’epoca. Alcune pitture risentono dell’influenza europea, altre mantengono lo stile della miniatura delle corti persiane. Deriva il suo nome dalle colonne del talar che si riflettono nell’acqua della vasca antistante.
Tutti questi padiglioni fanno parte della tradizione palaziale persiana. Si preferiva padiglioni inseriti nel contesto di giardini, o pardis, (da cui “paradiso”). Dunque dimore paradisiache create per esaltare la bellezza e il piacere, materializzazione ed umanizzazione del sogno di popolazioni nomadi aduse all’aridità e alla calura del deserto.
Si visitano anche i ponti sul fiume Zayandeh-Rud: il Ponte Sio Se Pol (o dell 33 arcate) e il Ponte Khaju (Pol-e-Kaju) e il ponte Shahrestan del periodo sassanide.
L’importanza dei ponti di Isfahan non risiede solo nella loro splendida architettura, ma anche nella loro funzione pratica, sociale e di elevazione spirituale. A questo mirava il Principe, nell’interesse dei suoi sudditi e della sua propria salvezza. Funzionavano come dighe, mercati di frutta e ortaggi di primo mattino o luoghi di aggregazione dove, all’ombra di padiglioni dipinti, si sorseggiava il te` o si fumava il narghilè. Meta di passeggiate la sera, quando l’aria impregnata di freschi vapori anticipava i piaceri del paradiso islamico.
Pernottamento in Hotel.
14mo Giorno: Isfahan –Kashan- Teheran
Prima colazione.
Partenza per Teheran.
Una sosta a Kashan : città carovaniera ai margini del deserto del Dash –e Kavir. La città vecchia presenta ancora tutte le caratteristiche delle architetture del deserto, qui con una connotazione di grande splendore.
Visiteremo due dimore, la splendida Khan-e Borujedi, La Moschea di Agha Bozorg ed il giardino Fin, disegnato per lo Shah Abbas I, dove l’acqua scorre limpida e i fusti di alberi sempre verdi si piegano dolcemente al più lieve alito di vento.
Arrivo a Teheran e pernottamento in Hotel.
15mo Giorno: Tehran – Italia
Partenza per Italia.
UZBEKISTAN: PROGRAMMA DI VIAGGIO SPECIALE CON I FESTEGGIAMENTI DEL NAVRUZ (Capodanno iraniano)
DAL 14 MARZO AL 24 MARZO 2025
Questo programma di viaggio vi permette scoprire le antiche citta’ della Via della Seta come Samarcanda (la Mitica), Bukhara (la Nobile), Khiva (la Misteriosa) e Shakhrisabz (citta’ verde, paese natale di Tamerlano), con i veri capolavori architettonici dell’Oriente. Alla vigilia della festa di primavera « Navruz » (il giorno dell’equinozio di primavera, l’Antico Capodanno irano-centroasiatico), voi avete l’occasione di scoprire questi siti stupendi ai colori della festa ed assistere al festiggiamenti . Avete la possibilita’ d’assistere al Festival Buzkachi -Gioco dei Cavalieri . In questo gioco dei cavalieri i cavalieri si scontrano per impadronirsi della carcassa di una capra (boz o montone) e di lanciarla oltre a un segno di demarcazione o in una area definite.
Itineraio:
1° Giorno: 14 marzo; Italia / Istanbul / Tashkent
Partenza da Bologna, Roma, Milano eccc…per Tashkent. Pasti e pernottamento a bordo.
2° Giorno: 15 marzo; Tashkent
Arrivo a Tashkent alle 8:15. Incontro con la nostra squadra locale e trasferimento in albergo e la sistemazione. Prima colazione. Iniziamo la visita di Tashkent che ha un aspetto moderno poiché quasi interamente ricostruita dopo il terremoto del 1966: il Complesso Khasta Imam, il cuore religioso della città con la Madrassa Barak Khan, il Mausoleo di Kaffal Shashi, la Moschea Djami e il Bazar Chorsu. Tour panoramico nella parte moderna di Tashkent: la Piazza del Teatro di Opera e di Baletto Navoi, la Piazza dell’Indipendenza, la Piazza Amir Temur. La visita finisce con la bellissima metropolitana di Tashkent di cui ogni fermata decorata in vari temi. Pernottamento a Tashkent.
3° Giorno: 16 marzo; Tashkent / Samarcanda (in treno, 280 km)
La prima colazione in albergo. Trasferimento in stazione e partenza per Samarcanda in treno. La visita a Samarcanda, città mitica, gioiello d’Oriente, crocevia della Via della Seta Visita commincia con la magnifica Piazza Registan con le tre Madrasse completamente rivestite di maioliche e mosaici di lapislazuli è uno dei monumenti più straordinari dell’Asia Centrale con la Madrassa Ulugbek, la Madrassa Sher Dor e la Madrassa Tilla Kari, la gigantesca Moschea Bibi Khanum costruita da Tamerlano per sua moglie prediletta, il frenetico e variopinto Bazar Siyob. Pernottamento in albergo.
4° Giorno: 17 marzo; Samarcanda
La prima colazione in albergo. L’intera giornata sarà dedicata alla visita della spettacolare Necropoli Shahi Zinda “la tomba del re vivente”, la strada funeraria che è il monumento più suggestivo di Samarcanda, l’Osservatorio Ulugbek con il suo strumento astronomico “sestante” che era il più grande del XV secolo, il mausoleo di San Daniele, il Mausoleo Guri Emir, il mausoleo familiale di Tamerlano con la sua bellissima cupola scanalata. Cena a casa privata con il piatto nazionale “Plof.” Pernottamento in albergo.
Samarcanda by night, la Piazza Registan e il Mausoleo Guri Emir.
5° Giorno: 18 marzo; Samarcanda / Shakhrisabz / Samarcanda (90+90 km)
La prima colazione in albergo. Partenza per Shakhrisabz via il passo di Tamerlano Takhtakharacha 1860 m.d’altitudini, la città natale di Tamerlano, leggendario fondatore della dinastia Timuride che regnò in Asia Centrale e nella Persia orientale dal 1370 al 1507. Tra i monumenti di Shakhrisabz la residenza estiva di Tamerlano Ak Sarai di cui sfortunatamente sono rimaste solo tracce delle due torri di 65 metri composte di mosaici in ceramica blu, bianca e oro, la moschea blu Kok Gumbaz, la moschea del venerdì, la Casa della Meditazione Dorut Tilavat e la Cripta di Tamerlano. Il centro storico di Shakhrisabz è incluso nella lista dei siti patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Dopo la visita, il ritorno a Samarcanda. Pernottamento in albergo.
6° Giorno: 19 marzo; Samarcanda dintorno (Gioco dei Cavalieri-Buzkachi)/ Bukhara (280 km);
La prima colazione in albergo. Partenza per assistere al Buzkachi nelle vicinanze (Buzkachi-gioco dei cavalieri, questo bellissimo gioco in cui i cavalieri si scontrano per impadronirsi della carcassa di una capra (boz o montone) e di lanciarla oltre a un segno di demarcazione o in una area definite, visitatori capiscono meglio la storia di questi cavalieri delle steppe centroasiatiche che hanno fatto da Gengiz Khan, Attila o Tamerlano i grandi imperatori). Partenza per Bukhara. Arrivo e sistemazione. Pernottamento in albergo.
7° Giorno: 20 marzo; Bukhara
La prima colazione in albergo. Giornata dedicata alla visita di Bukhara, città museo sopravvissuta nel tempo. Visite; il Mausoleo dei Samanidi, vero gioiello architettonico del IX e secolo, il Mausoleo di Tchachma Ayoub «fonte di Giobbe», la Moschea Bolo Khaouz «moschea sopra la vasca», la Citadella Ark (visita esterna), il cuore della città vecchia, era la residenza ufficiale dei sovrani di Bukhara. Il Tchor Minor «4 minareti» una piccola madrassa con quattro minareti dall’architettura strana, il Complesso Poi Kalon occupa una parte centrale nella città di Bukhara con il suo impressionante Minareto Kalon del XII secolo, la Moschea Kalon o Djami, quella del Veneredì, la più grande di Bukhara che accoglieva fino a diecimila fedeli e la Madrassa Miri Arab, il Complesso Lyabi Khauz con la Khanaka e la Madrassa N. Devon Beghi, la Madrassa Kukeldash. Gli Antichi Mercati Coperti (Bazar) appartengono all’architettura civile del XVI secolo: Taki Zargaron (gioiellieri), Taki Telpakfurushon (cappellai), Taki Sarrafon (cambiavalute) degli ebrei di Bukhara. Visita al laboratorio dei burattini tradizionali per guardare la presentazione dei burattini (facoltativo). Pernottamento in albergo.
8° Giorno; 21 marzo: Bukhara / Khiva (450 km, in trasporto);
La prima colazione in albergo. Partenza per Khiva. Il percorso attraversa il deserto del Kyzyl Kum nella regione di Khorezm, lungo la via che si snoda ai margini del grande letto del fiume Amu Darya, che attraversa il “deserto rosso”, il Kyzyl Kum, una vasta piana coperta di dune sabbiose. Proprio questo era l’antico fiume Oxus descritto da Erodoto e incontrato da Alessandro Magno: non sempre le sue acque sono visibili in questo tratto di percorso, spesso segnato piuttosto da un grande alveo in secca, che regala ugualmente, tuttavia, un paesaggio di insolita bellezza. Arrivo a Khiva, sistemazione in albergo. Cena di Festa con la vodka. Pernottamento.
9° Giorno: 22 marzo: Khiva
La prima colazione in albergo. Di prima mattina partenza in volo per Urgench. Partenza per Khiva (35 km). Giornata dedicata alla scoperta dei monumenti storici di Khiva, interessantissima cittadella, Ichan Kala, la città vecchia che risale al V secolo a.C. è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO. La visita commincia a partire dalla Porta Ovest Ata Darvaza; il Complesso Muhammed Aminkhan (XIX s) con la Madrassa Aiminkhan e il Minareto Kalta Minor, la Fortezza Kunya Ark, residenza dei sovrani locali con la Sala dei Ricevimenti, la Moschea Reale, l’Harem. Proseguimento della visita a Khiva: la Moschea Djouma (Xe s) è la più bella Moschea del Venerdi di Khiva dalle 213 colonne in legno intagliato, il Palazzo Tash Khovli, la seconda residenza dei sovrani di Khiva con l’Harem, la Sala dei Ricevimenti, la Sala del Giudice, il Complesso d’Islam Khodja con la Madrassa e il Minareto Islam Khodja, il Complesso Est con la Porta Est Palvan Darvaza. Visita al Mausoleo di Pahlavan Mahmud, poeta, filosofo e lottatore leggendario, Santo Patrono della città, uno dei luoghi più sacri e belli di Khiva, la moschea Ak Masjid (la mosche bianca), le Madrasse Allakuli e Kutlimurad, il Caravanserraglio Reale col suo Bazar affascinante. Pernottamento in albergo.
10° Giorno: 23 marzo: Khiva / Castelli del deserto / Khiva (120 km);
La prima colazione in albergo. Partenza per il deserto di Kizil Kum “sabbia rossa’, uno dei più grandi deserti dell’Asia Centrale, 300.000 km2 tra l’Uzbekistan ed il Kazakistan. Arrivo alla località di Ellikkala dove anticamente passava il Fiume Oxus: era allora una zona prospera costellata di città fortificate, poi abbandonate quando il fiume cambiò il suo corso. Pranzo nella yurta. Si visiteranno le tracce dell’antichissima civiltà “Oxus”. Proseguiremo le visite includendo due antiche fortezze: la fortezza Toprakkala del Io secolo e la fortezza Ayazkala del IIIo secolo a.C. Ritorno a Khiva dopo il pranzo, arrivo a Khiva. Pernottamento in albergo.
11° Giorno: 24 marzo: Khiva / Urgench / Istanbul /Italian (+35 km, voli internazionali);
Trasferimento all’aeroporto per il volo internazionale
UZBEKISTAN: PROGRAMMA DI VIAGGIO 8 GG / 7NTS VALIDITÀ TUTTO 2025 GRUPPI PRIVATI - ITALIA URGENCH-KHIVA-CASTELLI DEL DESERTO-BUKHARA -SAMARCANDA-SHAKHRISABZ -SAMARCANDA-TASHKENT ITALIA
1° Giorno: Italia-Urgench
Partenza dall’Italia con il volo per Urgench.
2° Giorno: Urgench-Khiva (30km)
Arrivo all’aeroporto internazionale di Urganch. Incontro con il personale dell’agenzia locale e trasferimento a Khiva (30km). Sistemazione nelle camere. Prima colazione. Giornata dedicata alla scoperta dei monumenti storici di Khiva, la più intatta e remota città della Via della Seta, in Asia Centrale, che ospita numerosi interessantissimi siti. Ichan Kala è una cittadella da non perdere, la città vecchia che risale al V secolo a.C. è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO. La visita comincia a partire dalla Porta Ovest Ata Darvaza; il Complesso Muhammed Aminkhan (XIX sec.) con la Madrasa Aiminkhan e il Minareto Kalta Minor, la Fortezza Kunya Ark, residenza dei sovrani locali con la Sala dei Ricevimenti, la Moschea Reale, l’Harem. Proseguiamo le visite a Khiva: la Moschea Djouma (X sec.) è la più bella Moschea del Venerdì di Khiva dalle 213 colonne in legno intagliato, il Palazzo Tash Khovli, la seconda residenza dei sovrani di Khiva con l’Harem, la Sala dei Ricevimenti, la Sala del Giudice, il Mausoleo di Pahlavan Mahmud, poeta, filosofo e lottatore leggendario, Santo Patrono della città, uno dei luoghi più sacri e belli di Khiva. Visita al Complesso d’Islam Khodja con la Madrasa e il Minareto Islam Khodja, il Caravanserraglio Reale. Pernottamento in albergo.
3° Giorno: Khiva-Ellikkala(Castelli del deserto)-Bukhara (470 km)
Prima colazione in hotel. Al mattino lasceremo Khiva e percorrendo una strada con direzione nord-est, raggiungiamo la località di Ellikkala dove anticamente passava il Fiume Oxus: era allora una zona prospera costellata di città fortificate, poi abbandonate quando il fiume cambiò il suo corso.
Si visiteranno le tracce dell’antichissima civiltà “Oxus”. Proseguiremo le visite includendo due antiche fortezze: la fortezza Toprakkala del I secolo e la fortezza Ayazkala del III secolo a.C.
ESPERIENZA: Una pausa-tè nella yurta (tenda dei nomadi)vicino alla fortezza Ayaz Kala.
Al termine proseguiamo il viaggio per raggiungere Bukhara, la nostra destinazione finale.
L’itinerario si snoderà attraverso il Deserto del Kyzyl Kum, le “sabbie rosse” percorrendo una strada panoramica che a tratti costeggia i margini del grande letto del fiume Amu Darja, oggi in secca che offre spettacoli suggestivi.
L’Amu Darja nasce dai ghiacciai della catena del Pamir e con i suoi oltre km. 2500 è il più lungo dell’Asia Centrale e se teniamo conto che risulta navigabile per circa 1450 km possiamo ben comprenderne l’importanza strategica. Alla fine del III millennio a.C. infatti lungo l’alta valle dell’Amu Darya (fiume Oxus dei greci), si sviluppò una civiltà chiamata appunto Oxus che diede vita a monumentali centri urbani, con palazzi ed edifici di culto, venuti alla luce in particolare presso Gonur Depe, in Turkmenistan. Arrivo a Bukhara e sistemazione in hotel.
Passeggiata serale nel centro storico di Bukhara.
4° Giorno: Bukhara
Prima colazione in hotel. “Bukhara la Nobile”, fu il centro principale della grande Via della Seta, che è compresa nel grande triangolo dell’est, assieme a Samarcanda e a Khiva. Ebbe largo contributo nello sviluppo dell’Asia Centrale. L’intera giornata sarà dedicata alla visita di Bukhara: il Mausoleo dei Samanidi, vero gioiello architettonico del IX secolo, il Mausoleo di Tchachma Ayoub «fonte di Giobbe», la Moschea Bolo Khaouz «moschea sopra la vasca», la Cittadella Ark, il cuore della città vecchia, era la residenza ufficiale dei sovrani di Bukhara .
Il Complesso Poi Kalon occupa una parte centrale nella città di Bukhara con il suo impressionante Minareto Kalon del XII secolo, la Moschea Kalon o Djami, quella del Venerdì, la più grande di Bukhara che accoglieva fino a diecimila fedeli e la Madrasa Miri Arab, la Moschea Magoki Attori era un antico tempio zoroastriano che è stato trasformato in moschea. Gli Antichi Mercati Coperti (Bazar) appartengono all’architettura civile del XVI secolo: Taki Zargaron (gioiellieri), Taki Telpakfurushon (cappellai), Taki Sarrafon (cambiavalute) degli ebrei di Bukhara. Le Madrase gemelle: la Madrasa d’Ulugbek e quella d’Abdoulaziz e il Tchor Minor «4 minareti» una piccola madrasa con quattro minareti dall’architettura strana, il Complesso Lyabi Khauz con la Khanaka e la Madrasa N. Devon Beghi, la Madrasa Kukeldash.
Cena con spettacolo folcloristico in un’Antica Madrasa. Pernottamento in hotel.
5° Giorno: Bukhara-Samarcanda (270 km)
Dopo la prima colazione, partenza per Samarcanda (Marakanda per i greci), uno degli insediamenti più antichi dell’Asia Centrale, fondata nel V secolo a.C. Capitale della Sogdiana, fu conquistata nel 329 a.C. da Alessandro Magno, il quale disse: “Tutto quello che ho udito di Marakanda è vero, tranne il fatto che è più bella di quanto immaginassi”. Arrivo a Samarcanda e inizio delle visite con il Registan, parola che in tagiko significa “luogo sabbioso”, il centro commerciale della Samarcanda medievale, un complesso di maestose e imponenti madrase, principale monumento della città e uno dei luoghi più straordinari di tutta la Via della Seta; dei principali siti d’interesse della città: la gigantesca Moschea di Bibi Khanim fatta costruire, secondo la leggenda, dalla bella moglie cinese di Tamerlano e l’adiacente Siyob Bazar. Pernottamento in hotel.
Samarcanda by night, la Piazza Registan e il Mausoleo Guri Emir.
6° Giorno: Samarcanda-Shakhrisabz-Villaggio Teresak-Samarcanda(90+90 km)
Prima colazione in albergo. Alle 08:00, partenza per Shakhrisabz via passo Takhtakharacha 1760 m. D’altitudine (il trasferimento si fa con le macchine private, il passo è vietato per il bus). Shakhrisabz, la
città natale di Tamerlano, leggendario fondatore della dinastia Timuride che regnò in Asia Centrale e nella Persia orientale dal 1370 al 1507. Tra i monumenti di Shakhrisabz la residenza estiva di Tamerlano Ak Sarai di cui sfortunatamente sono rimaste solo tracce delle due torri di 65 metri composte di mosaici in ceramica blu, bianca e oro, la moschea blu Kok Gumbaz, la moschea del venerdì, la Casa della Meditazione Dorut Tilavat. Il centro storico di Shakhrisabz è incluso nella lista dei siti patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Dopo la visita (2 ore), proseguimento del percorso per il villaggio situato nelle montagne Tersak. Incontro con la famiglia locale per conoscere meglio le tradizioni locali, il modo di vita, la struttura della famiglia uzbeka. Il padrone di casa, Aksakal (barba bianca) – saggio e capo del suo villaggio, padre di 12 figli, vi racconta le tradizioni locali : il matrimonio, la tradizione della culla, i figli ecc.
Pranzo in casa privata con il master-class in cucina con la preparazione del famoso pane tradizionale uzbeko chiamato “Nan”. Ogni regione ha la sua specialità di pane: il pane di Samarcanda, di Bukhara, di Khiva e di Fergana, ecc. Certe varietà di pane vengono fatte solo nelle occasioni, come il djizali nan (il pane al grasso di bue o di montone), il go’shtli nan (pane con pezzetti di carne), il sutli nan (pane al latte), il patir nan (sformato),
il yogli kulcha (panino al burro), il qatlama patir (pane di pasta sfoglia fritto) ecc. Tutto questo magnifico pane uzbeko è decorato a mano o con dei timbri tradizionali tikatch e si cuoce nel forno di argilla tradizionale tandir. Avremmo l’occasione di assaggiare una delle specialità della cucina locale, il palov, la dimlama o somsa.
Ritorno a Samarcanda. Pernottamento in albergo.
7° Giorno: Samarcanda-Tashkent (Treno)
Prima colazione in hotel. Proseguimento della visita di Samarcanda, città mitica, gioiello d’Oriente, crocevia della Via della Seta. Visita della spettacolare Necropoli Shahi Zinda “la tomba del re vivente”, la strada funeraria che è il monumento più suggestivo di Samarcanda, l’Osservatorio Ulugbek con il suo strumento
astronomico “sestante” che era il più grande del XV secolo, il Mausoleo Guri Emir, il mausoleo familiare di Tamerlano con la sua bellissima cupola scanalata, la Fabbrica della carta di seta che lavora con gli antichi metodi.
Trasferimento alla stazione ferroviaria per prendere il Treno. Arrivo a Tashkent e tour panoramico della città: la Piazza dell’Indipendenza, la Piazza Amir Temur, la bellissima metropolitana di Tashkent di cui ogni fermata è decorata in vari temi. Pernottamento in hotel.
8° Giorno: Tashkent-Italia
Trasferimento all’aeroporto internazionale per il volo di ritorno.



